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E' un' Associazione di Volontariato ONLUS impegnata nel campo Sociale, Culturale e Ricreativo. Ha sede a Casamassima, Bari, Puglia, Italia.
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sabato 3 ottobre 2015

Rassegna Stampa n°7 - 03/2015

tratto da " LA VOCE DEL PAESE" CASAMASSIMA 

L'Associazione Emmaus ridà vita ad una statua di S.Giuseppe - scritto da Valeria Marangi - 03/2015



Si Ringrazia Don Francesco e il Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso (BA) per la disponibilità e l'accoglienza. Per maggiori info cliccate qui:

Rassegna Stampa n°6 - 19/09/2015

tratto da " LA VOCE DEL PAESE" CASAMASSIMA 

"Emmaus scopre le masserie casamassimesi in una mostra a Monacelle"  

- scritto da L.P. - 19/09/2015



Rassegna Stampa n°4 - 18/06/2015

tratto da " LA VOCE DEL PAESE" CASAMASSIMA

I giochi di una volta … a Casamassima - scritto da Valeria Marangi - 18/06/2015

"Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa
Giocosa e solidale conclusione di anno scolastico per gli alunni della “Rodari” e della “Marconi”
L’anno scolastico 2014/2015 del Circolo Didattico “G.Rodari” e “G.Marconi” si è concluso con la “Festa dei giochi di una volta… e solidarietà”, organizzata dall’ Associazione Emmaus di Casamassima. In seguito ad accordi dell’Associazione con i Dirigenti di ambedue i Circoli Didattici, si sono svolti nelle palestre delle scuole, nelle ultime settimane, diversi giochi come il tiro alla fune, la corsa nei sacchi, la staffetta, la corsa a ostacoli, la campana in preparazione alla “Festa dei giochi di una volta… e solidarietà”, che si è tenuta negli ultimi giorni dell'anno scolastico, a seconda  delle classi. La manifestazione, come suggerisce il titolo, ha avuto anche uno scopo benefico. Asserisce a tal proposito il Presidente dell'Associazione Emmanus, Bartolo Servodio: «È molto importante sensibilizzare i ragazzi alla “solidarietà” nella maniera più semplice e accessibile. In questo periodo, purtroppo, molte famiglie pur vivendo in uno stato di indigenza, si nascondono nella “riservatezza”. Gli alunni e le loro famiglie si sono mostrati molto disponibili nei confronti delle famiglie bisognose, portando, in quest'occasione, delle offerte in viveri»
Sabato 6 giugno la festa presso la Palestra Rodari si è svolta con grande partecipazione delle classi prime, che si sono sfidate in vari giochi e la 1° A si è aggiudicata la vittoria. Un ringraziamento particolare va alla insegnante Angela Di Donna, che da anni mostra la propria disponibilità nei confronti di progetti di questo tipo. Precisa Servodio: «I "giochi di una volta” non vogliono essere “un rimpianto” di quanto hanno riempito ed allietato l’infanzia di molti; l'iniziativa ha voluto mettere in rilievo per i ragazzi di oggi “la naturalezza e la semplicità dei rapporti sereni e genuini” come motivo di socializzazione».
Lunedì 8 giugno si è svolta invece la festa con la classe 2°E dell’insegnante Chiara Tanzella presso la palestra della sc­­­uola “G. Marconi”, con la partecipazione dei genitori alla presenza del Dirigente Scolastico Piero Netti. La palestra è stata allestita con grandi scenografie allestite dagli alunni, che si sono divertiti a preparare dei cartelloni con fantasiosi e colorati disegni dei giochi. Una novità interessante è stata quella dell'accompagnamento musicale: i giochi si sono svolti infatti con un apprezzato sottofondo musicale. Come sottolinea il Presidente, l'Associazione anche in questo caso ha ammirato l’impegno e la partecipazione delle insegnanti e degli alunni.
Martedì 9 giugno si è svolta la festa presso il cortile della Scuola Marconi con la classe 3° E dell’insegnante Alessandra Morgese con una grande e straordinaria partecipazione dei genitori, che hanno condiviso con gioia e allegria i giochi con i propri figli. Entusiasmante è stata la realizzazione dei giochi tra bambini e genitori. Commenta la riuscita della manifestazione Bartolo Servodio: « Si ringraziano i due Circoli Didattici per la sensibilità nella formazione dei ragazzi e per aver collaborato alla solidarietà con le famiglie, lasciandoci non solo un bel ricordo, ma soprattutto la voglia di continuare per questa strada nella formazione dei ragazzi e l’impegno nella creazione di altri progetti»
A proposito del fatto che i ragazzi non giocano più per strada, interessante è la riflessione del presidente Servodio: «Forse dobbiamo ringraziare “il pallone” che impegna tanto tempo di bambini, giovani e meno giovani. Infatti non ci sono più quei luoghi tanto frequentati dai ragazzi, come la strada, la piazzetta, il vicolo.. in cui venivano svolti i giochi più comuni come “Regina Reginella, la Campana, U Pestjicchie, O Verruzze.." eseguiti in gruppo dai più piccoli ai più grandicelli, costituendo momenti di aggregazione, confronto e crescita. Tuttavia ho sempre verificato in questi anni che nei giochi in palestra i ragazzi si associavano in gruppi, è innato in loro il senso di aggregazione e condivisione, e direi, più di noi adulti, a cui oggi è “venuta meno” la fiducia negli altri. Purtroppo manca oggi la possibilità e chi si assume l’impegno, di coinvolgere i bambini e ragazzi a giochi che li associano, allontanandoli dall’ isolamento e dalla familiarizzazione di giochi come playstation, Internet, videogames. Di certo non possiamo e non dobbiamo fermare l’avanzare della tecnologia ma non dobbiamo lasciarci “assorbire” da essa, che spesso non aggrega e non aiuta a socializzare. È sufficiente dare un’occhiata a quanti per le strade, in attesa negli uffici, nei mercati, hanno il cellulare in mano,  e si mostrano indifferenti davanti a chiunque incontrino. L'iniziativa vuole essere un appello a quanti si dedicano alla formazione e all’ educazione dei ragazzi, affinché “prendano coscienza” della propria responsabilità per una società più attenta e sensibile ai problemi che ci circondano»."

venerdì 2 ottobre 2015

Rassegna Stampa n°2 - 31/07/2015

tratto da " LA VOCE DEL PAESE" CASAMASSIMA

Festa Eco in piazza scritto da Valeria Marangi - 31/07/2015

"Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa
Venerdì prossimo a Casamassima laboratori eco e giochi di una volta
Famiglie Accoglienti, in collaborazione con Depiliamoci, Rifiutizero, Associazione Emmaus, Gimnycos, Venti Di Scambio, Ital e Pro Loco organizzerà, il prossimo venerdì 24 luglio, una festa Eco in Piazza. La festa, che avrà luogo dalle 18.00 alle 20.00, coinvolgerà bambini e ragazzi ma anche i loro genitori. Come spiega infatti Lorena Chiaiaiese, referente del C.A.P. di Casamassima per quanto riguarda il progetto Famiglie Accoglienti della cooperativa Itaca Emoticon wink, la festa consisterà in una serie di attività ludiche ed educative. Spiega Lorena: «Ci saranno dei laboratori di riciclo creativo e non solo! Proporremo inoltre "i giochi di una volta" per i piccoli ma anche per le famiglie. Il filo conduttore sarà evidenziare che sul territorio ci sono degli enti/ associazioni che credono che sia possibile un cambiamento, cominciando dal piccolo, cominciando da noi…». Fondamentale poi, è stata la scelta della location. È stata scelta Piazza Aldo Moro perché la piazza è un luogo oramai fortemente simbolico, un luogo  d'incontro e di interazione sociale che va rivalorizzato e difeso dall'avvento e dall'abuso delle "piazze virtuali".  Conclude Lorena Chiaiaiese: «Il nostro intento è quello di incontrare il territorio, nella semplicità di un pomeriggio insieme». Appuntamento dunque venerdì 24 luglio in piazza. Da non perdere!"

Rassegna Stampa n°1 - 30/09/2010

tratto da "LA VOCE DEL PAESE" 

ALLA SCOPERTA DELLA CASAMASSIMA RURALE

scritto da Graziana Nanna -30/09/2010

"Nell’ambito del programma estivo “Guazzabuglio di fine estate” promosso dal Servizio socio-culturale del Comune, ai bambini e ragazzi casamassimesi è stata proposta una serie di attività ludico-ricreative patrocinate da diverse associazioni attive sul territorio.
Ed è proprio alla riscoperta di un territorio spesso dato per scontato che ha pensato l’associazione Emmaus, in collaborazione con i gruppi Social Maxima, Cieli Blu e Insieme per il futuro, proponendo escursioni guidate presso la chiesa Mater Domini di Rutigliano, Lama San Giorgio e nell’agro di Casamassima, alla scoperta di masserie, chiese rurali e pagliai.
Abbiamo incontrato Bartolo Servodio, presidente dell’associazione Emmaus.
Quali sono stati gli obiettivi del progetto?
Il progetto aveva delle particolari finalità, pensate per ragazzi di scuola media ed elementare, con l’intento non solo di divertirli, ma di metterli a contatto diretto con la natura. Ci siamo mossi lungo tre direttrici:
impegnarli con giochi rari, giochi che si svolgono ancora oggi e giochi di una volta, come il tiro alla fune, la staffetta, la corsa nei sacchi e altri ancora; metterli a confronto con giochi quasi scomparsi che un tempo si realizzavano per strada, molto più validi e divertenti di quelli che si possono fare stando seduti davanti a un computer; farli socializzare fra loro, specie i ragazzi che hanno la possibilità di affiatarsi solo a scuola.
L’esperienza è stata suddivisa in due giornate.
Il primo giorno, durante la mattinata siamo stati presso la struttura Oasi Mater Domini di Rutigliano, a cielo aperto e immersi nel verde, lontano dal traffico cittadino, dove i ragazzi si sono conosciuti e hanno iniziato a giocare; nel pomeriggio abbiamo realizzato altri giochi nella villa comunale, sotto forma di competizioni. Alcuni giochi dedicati solo ai più piccoli avevano il sapore dei divertimenti proposti in spiaggia durante l’estate.
Il secondo giorno abbiamo organizzato un’escursione nell’agro di Casamassima, visitando alcune masserie dove vengono allevati animali da stalla e da cortile e incontrando le famiglie e gli allevatori che si dedicano anche alla produzione dei prodotti derivati.
E’ stato anche un modo per far riscoprire il nostro territorio?
Sicuramente. Infatti la seconda mattinata si è conclusa con una immersione nella natura, a Lama San Giorgio, dove i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere la macchia mediterranea che cresce rigogliosa lontano dall’abitato, imparando il rispetto per la natura e ammirando la diversità e la bellezza della vegetazione tipica delle nostre zone e del nostro clima. E’ stato loro spiegato il valore di una lama, la sua origine e i danni che l’uomo può provocare con costruzioni e coltivazioni, impedendo il naturale deflusso delle acque piovane. Inoltre sparse nella macchia ci sono anche moltissime cappelle, per la maggior parte abbandonate, ma molte conservano al loro interno bellissimi affreschi.
Come hanno risposto i ragazzi?
Si sono mostrati molto interessati e hanno partecipato con molte e significative domande. L’esperienza si è conclusa con l’impegno da parte di tutti al rispetto verso la natura e verso l’ambiente in cui viviamo. Durante le escursioni hanno anche realizzato foto e video, a testimonianza dell’impegno e della partecipazione che ci hanno messo."
http://www.casamassimaweb.it/cultura/701-alla-scoperta-della-casamassima-rurale.html

sabato 2 maggio 2015

CHI SIAMO

Carissimi,
l'Associazione Emmaus è composta da Soci, persone disponibili a dare il proprio contributo di solidarietà in situazioni di particolare bisogno sociale di una famiglia, una coppia in difficoltà, un disabile, un anziano, ecc...
Per l'organizzazione delle attività riteniamo importante una lettura e una conoscenza approfondita della condizione attuale del territorio in cui si vive. Più che mai, ora, sono necessari nuove iniziative e forme diverse e semplici, rispetto al passato, per venire incontro alle esigenze sociali e culturali della società, a cui tutti hanno diritto a partecipare. 
Sono fondamentali la corresponsabilità e la collaborazione di ogni socio, che si traducono nella dinamica del "fare" qualcosa e del "dare" qualcos'altro. Ogni azione viene condivisa, verificata e decisa insieme. 
I membri dell' Associazione, dunque, hanno la capacità di essere disponibili ed attenti ai bisogni dell' altro nel campo culturale, sociale e ricreativo. L'attenzione rivolta al prossimo dà la possibilità ai Soci di conoscere a fondo le esigenze e i problemi di individui, che non vogliono apparire deboli e bisognosi d'aiuto, con l'obiettivo di superare le diversità che si incontrano, valorizzandole.
Nel nostro impegno consideriamo di vitale importanza il coinvolgimento alla vita culturale, sociale e ricreativa di una comunità dei più giovani, che, spinti dal desiderio di crescere e impegnarsi, mettono in risalto le proprie doti.
L'Associazione Emmaus si caratterizza essenzialmente di due tipi di Soci:
- Soci partecipi personalmente alle attività;
- Soci che collaborano sostenendo non in prima persona le varie attività svolte. 

Ringrazio di cuore chiunque si unirà alla nostra Associazione.

Un saluto



Il Presidente